• April 3, 2025
Giorno 12

Dodicesima giornata.

Anche oggi le emozioni non son mancate. A maggior ragione la promessa di tornare a trovare i miei amici canoisti di Olbia per pagaiare con loro sarà mantenuta.

Partiamo alle 7.30 com Fermando. La notte è stata travagliata in quanto stavamo in una zona molto frequentata da cinghiali che hanno ronzato intorno alle nostre tende probabilmente attratti dal profumo del mostre scorte alimentari. Tuttavia ci complica maggiormente la vita condividere la tenda che, solo sulla carta, è per due. Soliti coltelli nascosti sotto il cuscino ma, l’ unica cosa che si può affettare oggi è l’umidità.

Poco prima di fare il nostro ingresso in acqua veniamo salutati da un delfino che nuota serafico. Di slancio doppiamo Capo Figari. Avevo un ricordo bellissimo di questo tratto di costa e oggi ne ho avuto ulteriore conferma. La roccia è esattamente la stessa di quella del Golfo di Orosei, calcare bianco, di dimensioni imponenti. Per 7 km la costa è caratterizzata da roccia e poi iniziano ad esserci alcune spiagge.

Scegliamo Cala Sabina per fare un piccolo riposo dove troviamo, tra l’altro, Massimo e Cristiana che ci aspettano con i loro droni in volo. Acqua cristallina su un fondale sabbioso permettono di immortalare dal cielo uno scenario paradisiaco.

Ripartiamo quindi per raggiungere Rena Bianca dove Fernando mi lascerà per rientrare a Cagliari. Qui accade una cosa che non avevo mai vissuto prima. Mi sembra di intravedere un bustone di immondizia a pelo d’acqua. Mi avvicino per raccoglierlo. Purtroppo credo che la gopro fosse spenta quindi non potrò mostrarvi cosa hanno visto i nostri occhi. Arrivato a 10 metri mi rendo conto che si tratta di un animale, uno squaletto di circa un metro e mezzo. Non capisco perché fosse immobile in superficie ma so solo che nel momento in cui ho deciso di prendere la macchina fotografica in mano è scappato passando a non più di 5 metri da me. Qualcuno sa dirmi il perché di tale comportamento? Eravamo ad esattamente 600metri da riva.

Sistemiamo l’attrezzatura e andiamo in macchina a trovare il nostro amico Giampaolo nel suo ristorante di Abbiadori. Giampaolo l’ho conosciuto nel mio primo giro di Sardegna nel 2018 e siamo rimasti sempre in contatto. Inutile dire che il pranzo è stato da 10 e lode e che non potrò mai dimenticarlo e per la sua gentilezza un voto non è possibile darlo proprio.

Verso le cinque riparto dopo aver salutato Cristiana e Fernando che devono rientrare a Cagliari. Il mare è ancora abbastanza buono quindi viaggio spedito senza sosta. Attraverso una di quelle zone che più mi lasciano interdetto. Da una parte una costa strepitosa fatta di un’alternanza di rocce e piccole spiagge, dall’altra una presenza umana invadente ovunque. Case certamente bellissime, enormi ma troppo, veramente troppo vicine al mare. Solo nelle ultime miglia prima di arrivare a capo Ferro, finalmente la natura si riprende i suoi spazi. Arrivo a Capo Ferro con un bellissimo tramonto e qui trascorrerò la notte.

Km percorsi 41

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